Festività Pasquali - come funzionano le ferie del lavoro dipendente

Festività Pasquali - come funzionano le ferie del lavoro dipendente

Mercoledì 28 Marzo 2018 | 20:03

Si avvicina il periodo della Pasqua che, assieme al 25 Aprile e al 1 Maggio, risulta uno dei periodi più gettonati per sfruttare i giorni di Ferie e concedersi un meritato riposo.
P&S in questa occasione fornisce alcune informazioni su come vengono regolamentate le ferie in ambito del diritto del lavoro.

La Domenica di Pasqua e il Lunedì dell'Angelo, generalmente significano 3 giorni feriali consecutivi che spesso vengono sfruttati per passare più tempo con i propri cari, oppure per spostamenti e scampagnate a medio e lungo raggio.
In questa occasione vengono quindi spesso utilizzate alcune giornate di ferie per prolungare il periodo di riposo dal lavoro.
 

Ma come funzionano le ferie? Vediamo di seguito più nel dettaglio la normativa:

Le ferie, nell’ambito del diritto del lavoro, sono giornate di astensione dal lavoro garantite al lavoratore dalla legge.
Questo diritto è ispirato da ragioni di tutela dell’integrità fisica, psicologica e di salute del lavoratore dipendente. Un periodo di riposo adeguato permette infatti il recupero psico-fisico del lavoratore, il quale sarà quindi pronto ad affrontare un altro periodo di lavoro, senza conseguenze per la sua salute.
Il riposo del lavoratore rappresenta dunque un diritto costituzionale, la cui normativa di riferimento è contenuta nell’articolo 2109 c.c. e nel D. lgs. 66/2003, articolo 10 come modificato dal D.Lgs. n. 213/2004.
 
"[...] Il prestatore di lavoro ha diritto a un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane.
Tale periodo, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina riferita alle categorie di cui all’articolo 2, comma 2, va goduto per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione (comma 1).[...]"
 
MATURAZIONE
Generalmente le ferie maturano:
  • durante i periodi di maternità obbligatoria e puerperio;
  • in malattia o infortunio sul lavoro, entro il periodo di comporto;
  • nei periodi di permesso per compiti presso i seggi elettorali;
  • nel periodo di congedo matrimoniale.

mentre NON maturano:

  • nel congedo parentale;
  • in malattia e infortunio oltre i periodi di comporto;
  • durante le assenze ingiustificate;
  • nei periodi di permesso e congedo non retribuiti;
  • in congedo per malattie del bambino;
  • nell’aspettativa per ricoprire cariche elettive politiche o sindacali.
 
IL PREAVVISO
Durante il periodo di preavviso, di licenziamento o di dimissioni, le ferie imposte dal datore di lavoro o quelle richieste dal lavoratore, non sono legittime.
Queste ferie di fatto allungano il periodo di preavviso, tranne se non vi è rinuncia del lavoratore al periodo di preavviso di licenziamento.
 
COME USUFRUIRNE
I periodi feriali maturati vanno fruiti:
  • per almeno due settimane nel corso del periodo di maturazione;
  • le restanti due settimane, entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.
Normalmente per il periodo di due settimane consecutive, queste vengono regolate dalla contrattazione collettiva.
 
DIVIETO DI MONETIZZAZIONE
La legge prevede espressamente il divieto di monetizzazione delle ferie non godute.
 
Non è possibile retribuire il lavoratore per le ferie maturate e il lavoratore non può rinunciarvi in cambio di retribuzione.
Le ferie maturate e non godute non possono essere quindi inserite in busta, se non con alcune eccezioni:
  • al termine di contratti a tempo determinato. Un esempio calzante sono i lavoratori stagionali, che maturano le ferie mensilmente ma non ne usufruiscono, in questo caso le ferie possono essere saldate con l’ultima busta paga;
  • in caso di dimissioni (anche per pensionamento) o di licenziamento: come nel caso precedente se al termine del rapporto di lavoro, per dimissioni o licenziamento, vi siano delle ferie maturate e non godute queste andranno inserite nell’ultima busta paga.
Con questo breve articolo speriamo di aver dato maggiori informazioni per poter godere al meglio di questa occasione di riposo.
 
P&S vi augura delle serene festiività e ricorda che è a completa disposizione per ulteriori delucidazioni sulla gestione delle ferie e delle risorse umane.
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