Agevolazioni contributive e violazioni del testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro

Agevolazioni contributive e violazioni del testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro

Giovedì 25 Gennaio 2018 | 13:12
CIRCOLARE N. 5 DEL 17/01/2018

In materia di agevolazioni contributive, è importante ricordare che il datore di lavoro per poter usufruire degli incentivi deve rispettare i requisiti previsti dalla normativa, pena la revoca degli stessi.

Le seguenti condizioni di accesso ai benefici sono valide per la generalità delle assunzioni:

  • assunzione spontanea e non in attuazione di un obbligo preesistente stabilito dalla legge o dalla contrattazione collettiva;
  • rispetto della normativa del lavoro, in particolare delle norme a tutela della salute e sicurezza del lavoro;
  • rispetto della parte economica e normativa di accordi e contratti collettivi, laddove sottoscritti, stipulati dalle OO.SS. dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale;
  • inoltro delle comunicazioni telematiche obbligatorie inerenti l’instaurazione e la modifica di un rapporto di lavoro o somministrazione nei tempi richiesti;
  • rispetto del diritto di precedenza stabilito dalla legge o dal contratto collettivo; 
  • possesso della regolarità contributiva.

Recentemente la giurisprudenza ha confermato tali disposizioni con diverse sentenze. L’orientamento della giurisprudenza è chiaro: rispettare tutti gli adempimenti per la tutela del lavoratore è requisito indispensabile per la validità dei contratti di lavoro diversi rispetto al contratto a tempo indeterminato, e per fruire degli incentivi economici ed esenzioni contributive.

Sono numerose le sentenze che confermano questo orientamento specie nei confronti dei contratti di apprendistato e tirocinio, ma anche, come stabilito nella recente sentenza 105/2017 del Tribunale di Udine, per contratti a tempo determinato. In questa occasione il giudice, in conformità alla sentenza in Cassazione 21418/2016, condanna una cooperativa colpevole di non aver predisposto il documento di valutazione dei rischi (DVR).

La cooperativa è pertanto tenuta:

  • a reintegrare i lavoratori che avevano concluso il periodo di lavoro a tempo determinato considerando il contratto iniziale a tempo indeterminato;
  • a risarcire i lavoratori con indennità per il periodo trascorso tra la conclusione del contratto a tempo determinato e il reintegro.

Contratti in variazione rispetto al tempo indeterminato sono concessi dal legislatore esclusivamente nel rispetto di tutte le norme a tutela del lavoratore. Tra questi adempimenti, troviamo tutti gli obblighi in materia di salute e sicurezza.

Nell’altro caso concreto, la Corte di Cassazione con sentenza n. 21053 dell’11 settembre 2017, con riferimento al periodo di applicazione del D.Lgs. n. 626/94 (ora abrogato), ha sostenuto che gli adempimenti previsti dal Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono inderogabili e posti a protezione di diritti costituzionalmente garantiti. La mancata comunicazione all’ASL e all’Ispettorato del Lavoro del nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) costituisce una violazione del Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’accertamento di tale violazione comporta la revoca delle agevolazioni contributive.

Come di consueto lo Studio Amarelli & Partners è a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento in materia. 

AMARELLI & PARTNERS | ROSATI – QUINZAN

Lascia un commento

Iscrizione Newsletter

Resta sempre aggiornato

Iscriviti ora per rimanere sempre aggiornato su tutte le novità.

campi

Attenzione! Si sta utilizzando un Browser NON aggiornato.

Per poter navigare al meglio questo sito è consigliabile aggiornare il programma di visualizzazione dei siti web. Tutte le info necessarie possono essere recuperate in questa pagina