19 Marzo Festa del Papà. Parliamo di Congedo Parentale

19 Marzo Festa del Papà. Parliamo di Congedo Parentale

Lunedì 19 Marzo 2018 | 11:43

Nella notra società, alla nascita di un bimbo, è quasi sempre la figura materna a "ritagliarsi" del tempo anche lavorativo da dedicare al nuovo arrivato.

Anche se è proprio la natura stessa a portarci in questa direzione, oggi siamo qui a ricordarvi che ciò può non essere la regola vincolante e la legge che andremo ad esaminare lo evidenzia chiaramente.
Se vi state domandando se anche un papà alla nascità di un pargolo può congedarsi per un periodo dall'attività lavorativa, la risposta è SI.
 
Riprendiamo le informazioni fornite dal sito dell'INPS per approfondire nel dettaglio gli aspetti di questa normativa:
 
COS'È il congedo parentale
La Legge n. 92/2012 ha istituito il congedo obbligatorio e il congedo facoltativo, fruibili dal padre lavoratore dipendente -anche adottivo e affidatario- entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio.
Il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti, previsto in caso di nascite e adozioni/affidamenti avvenute nell'anno solare 2018 è fissato in 4 giorni (che possono essere goduti anche in via non continuativa), mentre il congedo facoltativo è fissato in 1 giorno.
 
A CHI È RIVOLTO
Possono accedere al beneficio i padri lavoratori dipendenti anche adottivi e affidatari, entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio o dall'adozione e affidamento.
 
Se vi state domandando se anche un papà alla nascità di un pargolo può congedarsi per un periodo dall'attività lavorativa, la risposta è SI.
 
COME FUNZIONA
Il congedo obbligatorio è fruibile dal padre entro il quinto mese di vita del bambino (o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali/internazionali) e quindi durante il congedo di maternità della madre lavoratrice o anche successivamente purché entro il limite temporale sopra richiamato. 
Tale congedo è aggiuntivo a quello della madre e spetta indipendentemente dal diritto della madre al proprio congedo di maternità. Il congedo obbligatorio è riconosciuto anche al padre che fruisce del congedo di paternità (cd. congedo parentale).
Il congedo facoltativo del padre è invece condizionato alla scelta della madre lavoratrice di non fruire di altrettanti giorni di congedo maternità. I giorni fruiti dal padre anticipano quindi il termine finale del congedo di maternità della madre.
 
QUANTO SPETTA
Il padre lavoratore dipendente ha diritto, per i giorni di congedo obbligatorio e facoltativo, a un'indennità giornaliera a carico dell'INPS pari al 100% della retribuzione.
 
QUANDO FARE DOMANDA
Il padre lavoratore dipendente deve comunicare al proprio datore di lavoro le date in cui intende usufruire del congedo almeno 15 giorni prima. Se richiesto in concomitanza dell'evento nascita, il preavviso si calcola sulla data presunta del parto.
 
COME FARE DOMANDA
Per poter usufruire dei giorni di congedo il padre lavoratore dipendente deve comunicare in forma scritta al datore di lavoro le date di fruizione.
 
P&S come sempre è a disposizione per qualunque eventuale chiarimento.
 

E voi? avete avuto esperienze con il congedo parentale o avete dubbi o curiosità che vorreste fugare?

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